|
|
| << | < | > | >> |IndiceIntroduzione 9 1. Il foglio elettronico Excel 11 1.0. Perché Excel? 11 1.1. Il foglio elettronico 12 1.2. Componenti dello schermo 12 1.3. Immissione, modifica e gestione dei dati 15 1.3.1. Inserimento e modifica 15 1.3.2. Copia e spostamento dei dati 16 1.4. Formattazione del foglio di lavoro 18 1.5. Formule e funzioni 22 1.6. Gestione di file e stampe 28 1.7. I grafici 31 1.7.1. Tipi di grafico 31 1.7.2. Costruzione di un grafico 32 1.7.3. Personalizzazione dei grafici 35 1.8. Database 38 2. Il sistema informativo e le vendite 44 2.1. Il sistema informativo 44 2.2. Il sistema informatico 46 2.3. La funzione vendite 49 2.4. Il database vendite 51 3. Il controllo delle vendite 55 3.1. Metodi di analisi 55 3.1.1. Gli obiettivi del controllo 56 3.1.1.1. Variabili economiche 56 3.1.1.2. Variabili operative 58 3.1.2. Le variabili di segmentazione 60 3.1.3. Tipi di analisi 65 3.1.3.1. Analisi univariata 65 3.1.3.2. Analisi bivariata 67 3.1.3.3. Analisi delle serie storiche 70 3.1.3.4. La concentrazione 74 3.1.3.5. Scostamenti budget/consuntivo76 3.1.3.6. Analisi operativa 77 3.1.3.7. Le rappresentazioni grafiche 80 3.2. Modello con Excel: il caso GAMMA 84 3.2.1. L'azienda e il database vendite 85 3.2.2. Organizzazione dei dati in Excel 87 3.2.3. Alcune statistiche di sintesi 88 3.2.4. Analisi univariata 90 3.2.4.1. Analisi per tipo cliente 91 3.2.4.2. Analisi per area 94 3.2.4.3. Analisi per famiglia di prodotto 96 3.2.4.4. Analisi per agente 98 3.2.5. Analisi bivariata 100 3.2.5.1. Analisi per famiglia/area 100 3.2.5.2. Analisi per famiglia/agente 103 3.2.5.3. Analisi per tipo famiglia/tipo cliente 104 3.2.5.4. Analisi per agente/tipo di cliente 105 3.2.6. Serie storiche 106 3.2.6.1. Il fatturato complessivo 106 3.2.6.2. Analisi storica per famiglia110 3.2.6.3. Analisi storica per tipo cliente 112 3.2.6.4. Analisi storica per agente 114 3.2.7. Concentrazione 115 3.2.7.1. Concentrazione per cliente 115 3.2.7.2. Concentrazione per prodotto 117 3.2.8. Analisi operativa 118 3.2.8.1 Analisi degli ordini 119 3.2.8.2. Controllo degli agenti 120 3.2.8.3. Efficienza della struttura 122 3.2.9. Conclusioni 123 4. Previsioni e budget vendite 125 4.1. Metodi di previsione 125 4.1.1. Generalità 125 4.1.2. Domanda di settore e di impresa 126 4.1.3. I metodi previsionali 129 4.1.4. I metodi qualitativi 130 4.1.4.1. Panel di esperti 130 4.1.4.2. Metodo Delphi 131 4.1.4.3. Ricerca di mercato 131 4.1.5. I metodi quantitativi 133 4.1.5.1. Modelli estrapolativi 134 4.1.5.2. Modelli causali 138 4.1.6. Scelta del metodo 142 4.2. Excel e previsione della domanda 144 4.2.1. Il caso 144 4.2.2. L'approccio estrapolativo: analisi classica 145 4.2.2.1. Metodologia 145 4.2.2.2. Applicazione con Excel 147 4.2.3. L'approccio causale: la regressione 153 4.2.3.1. Metodologia 153 4.2.3.2. Applicazione con Excel 155 4.2.4. Conclusioni 160 4.3. Il piano vendite 160 4.3.1. Generalità 160 4.3.2. Strategie, piano marketing e piano vendite 161 4.3.3. Il piano vendite 165 4.3.4. I contenuti del piano vendite 169 4.3.5. La formalizzazione del piano vendite 170 4.4. Modello con Excel: il caso GAMMA 175 4.4.1. Il caso studio: l'azienda GAMMA 175 4.4.2. Il budget vendite globale 175 4.4.3. Il budget vendite per agente 182 4.4.4. Il piano operativo 185 4.4.5. Conclusioni 189 Appendice matematica 190 1 . La regressione 190 2. La covarianza 190 3. Il modello di regressione lineare 192 4. La funzione di regressione 195 5. La funzione di regressione lineare ai minimi quadrati 198 Bibliografia 200 Il CD allegato 201 |
| << | < | > | >> |Pagina 9IntroduzioneIl testo affronta il tema della gestione delle vendite, con particolare attenzione alle fasi della programmazione e del controllo. ศ perciò rivolto a manager e quadri che, nell'ambito della funzione vendite, si occupano di pianificazione strategica, di budgeting, di analisi a consuntivo; inoltre, può essere utilizzato anche nell'ambito delle attività di marketing, per la definizione dei piani di prodotto. Gli argomenti sono trattati sia sul piano metodologico che applicativo, con la realizzazione di procedure su foglio elettronico Excelฎ. La scelta di questo ambiente applicativo deriva dall'ampia diffusione del programma, insieme alle sue caratteristiche di potenza e facilità d'uso. Pur essendo parti teoriche e pratiche strettamente collegate, abbiamo proposto gli argomenti cercando di mantenere l'autonomia dei due diversi piani di lavoro: il manager potrà trovare dei modelli logico-concettuali entro cui organizzare le attività di previsione, programmazione e analisi; l'esperto di Excel avrà a disposizione un insieme di procedure e suggerimenti utili per la creazione di supporti informatici, presenti anche nel dischetto allegato. Il testo sviluppa la materia evidenziando, per ogni argomento, la sinergia possibile tra metodologia e strumento informatico applicato alla metodologia: dimensioni entrambe fondamentali per l'efficacia dell'attività di direzione delle vendite. Per quanto riguarda la struttura espositiva, abbiamo seguito uno schema che corrisponde alle principali attività connesse alle vendite: previsione, programmazione, analisi e controllo. Ogni capitolo, composto di teoria e applicazione, è comunque indipendente, per consentire al lettore di specializzare lo studio sugli argomenti di interesse. Il primo capitolo esamina il foglio elettronico Excel, ed espone le funzionalità necessarie per lo svolgimento delle parti pratiche; il capitolo può essere saltato da coloro che già conoscono il programma. Il secondo capitolo approfondisce il rapporto tra sistema informativo e funzione vendite, con l'analisi delle situazioni aziendali tipiche e dei modelli evolutivi. Il terzo e il quarto capitolo rappresentano la parte fondamentale del libro: nel terzo vengono proposte tecniche di analisi e controllo delle vendite, con l'obiettivo di fornire metodi standard, ed un quadro logico di riferimento; nel quarto capitolo sono trattati i modelli di previsione di settore e di impresa, per poi esaminare le procedure di costruzione del piano vendite aziendale. | << | < | > | >> |Pagina 1254. Previsione e budget vendite4.1. Metodi di previsione 4.1.1. Generalità La complessità dell'ambiente esterno, la competizione concorrenziale, la globalizzazione dei mercati impongono alle aziende di utilizzare processi decisionali supportati da proiezioni di breve e di lungo periodo. Le previsioni costituiscono uno dei fatti fondamentali per i processi di pianificazione aziendale. In particolare, le previsioni riguardanti le vendite sono alla base di scelte operate dal management relativamente ad investimenti, tecnologie, assetti organizzativi e commerciali dell'impresa. Fare previsioni è certamente un'operazione difficile, condizionata da una serie di vincoli e di difficoltà oggettive: velocità nelle trasformazioni settoriali e dei prodotti, mancanza di dati esatti sulla concorrenza, mutamenti nei gusti degli acquirenti. Tuttavia, anche sapendo che le previsioni saranno caratterizzate da errori, ciò non rappresenta una ragione per rinunciare a compiere previsioni: senza una previsione, per quanto semplice, della domanda, l'imprenditore non è in grado di compiere scelte e calcoli di convenienza; inoltre, il raggiungimento del profitto (obiettivo d'impresa) non è condizionato ad una previsione perfetta ma, più semplicemente, alla capacità di effettuare previsioni più precise della concorrenza. L'organizzazione del processo produttivo, o delle strategie commerciali, implicano un quadro di riferimento che si traduce in una serie di previsioni o, a volte, nella simulazione di scenari alternativi. La previsione deve costituire un fattore culturale per l'impresa: in quanto tale deve essere accettata, formalizzata secondo percorsi gerarchici, e costituire un know how in continua crescita. Il processo previsionale dovrebbe costituire un fatto permanente nella gestione d'impresa, tuttavia, per ragioni organizzative e di formalizzazione delle strategie sono di solito previsti degli step periodici in cui il processo previsionale viene formulato, controllato, aggiornato e corretto. Ad esempio si potrebbe avere il seguente schema di previsione della domanda di prodotti: formulazione a fine anno; controlli trimestrali; correzioni semestrali; analisi degli scostamenti e nuova formulazione a fine anno. Le previsioni possono essere fatte su un orizzonte temporale di breve periodo o di medio/lungo periodo. breve periodo: fino ad un massimo di un anno; medio/lungo periodo: fino a 5 anni. Chiaramente, le difficoltà sono proporzionali all'orizzonte considerato, specialmente in alcuni settori merceologici (si pensi ai prodotti hi-tech).
I metodi previsionali sono molto diversificati, e sono condizionati dal
grado di accuratezza che si vuole ottenere, dalla rapidità che si vuole avere,
dai costi destinabili a tale attività. Essi vanno comunque valutati in
un'ottica globale costi/benefici: previsioni semplici e poco costose in termini
organizzativi e finanziari potrebbero avere costi molto pesanti derivanti
dall'imprecisione delle stime effettuate.
|